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giovedì 09 settembre 2010
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Visione d'insieme

Il progetto OpIMA mira a sviluppare codificatori innovativi per segnali di tipo impulsivo, discreti nei livelli, con particolare riferimento all’attuazione, alla sintesi di forme d’onda e all’amplificazione audio.

Fino ad oggi nell’ingegneria le modulazioni hanno rappresentato prevalentemente un metodo per sfruttare le caratteristiche dei mezzi trasmissivi nelle telecomunicazioni. In realtà possono essere viste in termini più generali come un intero paradigma per la rappresentazione dell’informazione, dove quest’ultima viene distribuita nel tempo (e possibilmente nello spazio) all’interno di segnali o vettori di segnali. In particolare le modulazioni d’impulso (come quelle di larghezza, posizione, densità, frequenza d’impulso – rispettivamente PWM, PPM, PDM e PFM) sfruttano tale proprietà per consentire ad un segnale discreto nei valori (e quindi manipolabile con strumenti di tipo digitale) di esibire proprietà di tipo analogico, come la capacità di essere direttamente processato da filtri continui e da impianti fisici.

Tale proprietà viene già utilizzata con successo nell'attuazione, tuttavia senza probabilmente coglierne appieno tutte le implicazioni. In particolare i regolatori e gli amplificatori a commutazione si avvantaggiano di modulazioni di tipo impulsivo per controllare le operazioni di un ponte di potenza che a sua volta amministra in maniera discontinua e quindi virtualmente priva di perdite l’erogazione di potenza ad un carico, sia esso una macchina elettrica, un altoparlante o un qualsiasi apparato elettrico.  Tuttavia in molti casi la capacità di soddisfare gli obiettivi di regolazione di potenza è più un effetto collaterale delle proprietà del modulatore che non il risultato deliberato di una strategia di codifica.

L’obiettivo del progetto è di sviluppare nuove generazioni di codificatori, simili nell’uso a quelli tradizionali ed in qualche grado compatibili con essi (per favorirne una rapida accettazione) e pure basati su principi operativi radicalmente diversi.  Piuttosto che funzionare usando modulazioni tradizionali, i codificatori sviluppati nel corso del progetto saranno esplicitamente progettati per esaltare specifici indici di prestazione grazie ad un'estesa applicazione di tecniche di ottimizzazione e all'individuazione di proprietà matematiche salienti.  In altri termini una volta assegnato un contenuto informativo da rappresentare, una lista di vincoli ed una serie di desiderata con cui esprimere un fattore di merito, la decisione finale su come codificare l’informazione verrà prodotta attraverso un esplicito tentativo di ottimizzare il fattore di merito stesso.

 
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Notizie Lampo
17/4/2008: Il Dr. Thierno Souare entra nel progetto di ricerca unendosi al gruppo di elettronica.
 
3/3/2008: Il Dr. Christoph Buchheim entra nel progetto di ricerca unendosi al gruppo di ricerca operativa.
 
La riunione di lancio di OpIMA è fissata per il 10/9/2007, presso la sede di ARCES, Università di Bologna.
 
10/8/2007: il progetto OpIMA viene ammesso al finanziamento a seguito di un eccellente punteggio ottenuto dalla commissione di valutazione.